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A cura di Sebastiano Arena Il libro dei mutamenti 1. Che cosa è l’I Ching: introduzione storico-filosofica al Libro dei Mutamenti 2. I significati dei Trigrammi 4. La consultazione: il metodo dei bastoncini di achillea, il metodo delle tre monete
parte [I]
L’I CHING , il Libro dei Mutamenti è uno dei più importanti testi dell’antica cultura cinese ed è una delle opere che appartengono alla cultura mondiale. Il nome significa : IL LIBRO (Ching o Jing o King ) dei MUTAMENTI o della VERSATILITA’ (Yi o I) e risale alla dinastia Zhou. Una breve parentesi : le parole cinesi possono essere usate come sostantivi, aggettivi o verbi e la loro successione è data dal contenuto emotivo della frase. Da qui possiamo concludere che esistono diverse (molto diverse!) traduzioni in lingue occidentali dello stesso testo cinese e addirittura della stessa frase.(6) L’I CHING non è un testo documentario di sentenze morali e religiose, è un libro di antica saggezza, dove filosofia e poesia si congiungono, basato sullo studio attento dell’uomo e dei fenomeni della natura. E’ anche un oracolo, ma di un tipo molto particolare, come vedremo in seguito. Quasi tutto ciò che nella storia e nella cultura cinese è stato pensato, è dovuto a idee tratte dall’I CHING. Il Confucianesimo e il Taoismo di Lao Tzu (VI sec. a.C.) hanno qui le loro comuni origini. Il Confucianesimo , dal nome di Confucio (K’ungfu-tzu), era una scuola filosofica che regolava l’organizzazione sociale con rigide norme di comportamento sia familiare che sociale. Il Taoismo ( da Lao-Tzu, il Vecchio Maestro), invece, si basava sull’osservazione della natura e la scoperta della Via, il Tao-chi, che è il procedere dell’Universo (4) La concezione del TAO rispecchia l’ordine della Natura, il senso dinamico, è il “senza forma” che produce tutte le forme esistenti attraverso e per mezzo dell’interagire delle due polarità : Yang , il Creativo, che simboleggia l’energia del Cosmo e Yin il Ricettivo, l’energia della Terra. E’ dalla loro asimmetria di posizione (il Creativo in alto, il Ricettivo in basso), e dalla loro attrazione reciproca che si origina il Moto, causa di tutte le trasformazioni e dei “diecimila esseri” che stanno tra Cielo e Terra. Le condizioni in cui l’uomo e la natura non erano nemici, ma si completavano a vicenda, unendosi in una unità superiore che non eliminava le diversità, ma creava un balletto di forze in moto costante : questo è il TAO.
L’I CHING non si basa su alcuna credenza o superstizione, non è legato a alcun tipo di mitologia o religione, ma rappresenta un insieme di dati psicologici ed empirici che riguardano l’umanità, senza distinzione di razza o di credo (6). La sua influenza fu basilare nella medicina cinese, che concepisce la malattia come un disequilibrio delle funzioni Yin e Yang che governano i vari organi del corpo umano; allo scopo di ritrovare questo equilibrio, cioè la salute, si avvale di una scienza erboristica molto sviluppata, che tiene conto, nella terapia, del concetto di “analogia” (tra i colori, i sapori, la forma, la temperatura ecc.); dell’agopuntura, una pratica terapeutica antichissima (2500 anni a.C.), che, attraverso aghi infissi in determinati punti della pelle corrispondenti agli organi malati, apre i canali (meridiani) bloccati e ripristina il libero flusso dell’energia. Senza dimenticare i vari tipi di massaggio shiatsu , il Reiki, le pratiche yoga, sempre basate sulla ricerca dell’equilibrio dell’energia Yin e Yang. Inoltre, non dimentichiamo che l’antica medicina mediterranea di Ippocrate e di Galeno si basava anch’essa su analogie e sui cinque elementi. Lo scopo originario del libro era quello di ottenere informazioni sul destino, ma le entità divine non hanno mai dato immediata espressione al loro sapere. Era quindi necessario trovare un mezzo per renderlo comprensibile agli uomini. Ricordiamo che , nell’antichità, gli oracoli permeavano
la vita quotidiana (non solo in Oriente, ma in tutto il mondo occidentale)
e la forma più semplice si basava sulla risposta SI-NO , simbolizzata
rispettivamente da una linea intera Infatti è da considerare attentamente che gli otto trigrammi non sono immagini delle cose di per sé stesse, ma del loro moto o della tendenza al moto, esprimono la legge immutabile del crescere e decrescere, del negativo e del positivo. Poi si pensò di combinare a due a due gli otto trigrammi originali, formando i 64 esagrammi, dotando la Terra (oggetto), l’Uomo (soggetto) e il Cielo ( contenuto o senso) della dinamica duale, cioè del moto dei due elementi opposti i(chiaro-scuro, bene-male ecc. ) insita in tutte le cose. I segni composti di sei linee sono quindi raffigurazioni di reali stati cosmici con le combinazioni della forza celeste con la forza terrena. Entro l’ambito di questi segni era considerata la possibilità di mutamento delle singole linee, per cui da ogni segno ne nasce uno nuovo, in accordo con il mutare dell’universo. I segni od esagrammi forniscono delle immagini degli stati e delle condizioni dell’universo, le singole linee trattano delle singole situazioni comprese. Il mutamento (YI o I ) indica simultaneamente sia un mutamento improvviso e imprevedibile, uno sconvolgimento, ma anche la mobilità mentale che permette di far fronte a tale mutamento, restando in armonia con le leggi dell’universo.
Il testo attuale si compone dei trigrammi concepiti da FU HI (5.000 anni fa), poi il testo principale del re Wen e del duca Chou (3.000 anni fa), infine i commentari di Confucio e le Ali, altri tipi di commento. Infatti la mano di Confucio si nota dai commenti sulla guida di uno stato, sulle azioni o caratteristiche di Imperatori e funzionari ( ed anche da una certa moralità un po' bacchettona!) Gli esagrammi sono in continua transizione: l’uno si muta nell’altro, le linee intere si protendono verso l’esterno e si spezzano in due, quelle tratteggiate si protendono verso l’interno e si uniscono”. 2. I significati
dei trigrammi
Nella figura è mostrata l’associazione dei trigrammi con i corrispettivi ideogrammi cinesi. E’ da tenere presente che noi leggiamo il libro dei mutamenti nella traduzione dal cinese in una lingua occidentale: questo complica le cose perché il cinese è una lingua ad ideogrammi, ad immagini, ai quali dobbiamo, per forza di cose, associare una sola parola. Tale parola, nei limiti del possibile, corrisponde ad un significato dell’ideogramma, il quale però in realtà esprime tutta una gamma di significati. Nei significati dei trigrammi abbiamo cercato il più possibile, di usare le molte parole in lingua italiana che potessero esprimere i vari concetti dell’ideogramma associato al segno. Nella risposta alla domanda posta e nell’interpretazione siamo liberi di attribuire all’ideogramma uno dei molti significati ad esso associati.
I segni di sei righe od esagrammi devono sempre essere considerati come composti dai due trigrammi primordiali :
Ma è anche la giada ed il metallo , (simbolo della purezza e della solidità) , il freddo ed il ghiaccio (a causa della posizione del segno a Nord-Ovest) , è il contenuto, è il turchino scuro (indaco) , il colore del cielo, il cavallo che ha forza, solidità e vigore, E’ un’energia che crea e distrugge, è un’instancabile movimento, è la potenza dello spirito. Il creativo opera nel capo, perché esso domina l’intero corpo
Ma è anche il panno, la coperta della vita, il crogiolo di vita, la parsimonia, ( qualità fondamentale della natura) , è il vitello con la vacca (simbolo di fecondità) , una grande carrozza (perché porta tutti gli esseri) , la forma e l’ornamento (opposto del contenuto). E’ il giallo, il colore imperiale (in altri testi è il nero). E’ l’accettare, il permettere l’obbedire, la flessibilità che non oppone resistenza. Il ricettivo opera nella cavità addominale che serve per accrescere
Ma è anche il drago, l’espandere, una grande strada che si avvia verso la vita a primavera, bambù verde e giovane (che cresce con rapidità), è cavallo che nitrisce ( per affinità con il tuono) , è il galoppo, il suo colore è il verde della vegetazione che sboccia, che deriva dal blu del cielo e dal giallo della terra ( in altri testi è l’arancione) E’ lo scuotere, il muovere, l’agitare, l’operare, l’agire. L’Eccitante opera nel piede che serve per muovere
Ma è anche i fossi, l’agguato, il piegare (che deriva dal corso serpeggiante dell’acqua), l’arco e la ruota, i cavalli che inciampano, le carrozze con molti difetti, le persone malinconiche (la singola riga forte schiacciata tra due deboli), il sangue, è la perforazione (la riga mediana incuneata tra due deboli), è la luna, il maiale, i ladri che penetrano in segreto. Il colore è il nero, il colore della notte. ( in altri testi è il rosso) E’ il rischiare, il cadere, l’ostacolo, il pericolo che si deve affrontare. L’Abissale opera nell’orecchio che è cavo fuori
Ma è anche piccoli sassi (dei sentieri montani), porte ed aperture suggerite dal segno, frutta e semenze (come inizio e fine delle piante) , i guardiani che sorvegliano le strade e le proteggono, il cane che fa la guardia, il topo che rode, gli uccelli dal becco nero (che tengono fermi gli oggetti con facilità), gli alberi saldi e nodosi che resistono più degli altri. Il colore è il porpora ( in altri testi è il verde) E’ il fermare, , l’arrestare o l’arrestarsi. L’arresto opera nella mano che afferra e tiene fermo
Ma è anche il legno che cresce in lungo, il sostegno, la base su cui posano le cose, l’avanzata e la ritirata (come riferenti all’indecisione del vento), gli uomini brizzolati (che hanno molto bianco nei capelli), gli uomini violenti ( come rovesciamento del segno), il lavoro, il gallo, la cui voce si espande come il vento. Il colore è il rosso scarlatto, colore della fortuna, oppure il bianco. E’ il penetrare, introdurre, invadere. Il mite opera nelle cosce che si tengono celate ed operano verso il basso
Ma è anche il sole, il fulmine, armature ed armi, gli uomini dalla pancia grossa e tutto ciò che fuori è solido e dentro è cavo, gli animali dal guscio, la siccità, il fagiano, come simbolo dell’uccello di fuoco. Il colore è il rosso cremisi, colore della fiamma (in altri testi è il giallo) E’ il riunire, lo stare insieme, il dipendere da. Il Risaltante opera nell’occhio (l’apparenza) che è cavo dentro
Ma è anche una maga, cioè una donna che predice, è aperto sopra quindi lingua e bocca, il rovinare e lo spezzarsi, come in autunno il cadere e lo spaccarsi dei frutti maturi, la pecora (o capra) debole fuori e caparbia dentro (è suggerita dalla forma del segno). E’ il blu. E’ il risvegliare, il liberare da vincoli, il persuadere, il rallegrare. Il sereno opera nella bocca, che si apre verso l’alto
La famiglia Ogni trigramma rappresenta anche un membro di una famiglia ideale. Non bisogna però considerare questi simboli come personificazioni di divinità benevole o malevole nei nostri confronti, come gli Dei dell’antica Grecia che decidevano del destino degli uomini secondo i loro umori. I trigrammi sono astrazioni, segni per rappresentare graficamente delle “funzioni”, quasi più vicini alla matematica che alla mitologia. La terra si congiunse per la prima volta con il cielo e diede origine al Primo Figlio, il Tuono
La terra si congiunse per la seconda volta con il cielo e diede origine al Figlio mediano, l’Acqua
La terra si congiunse per la terza volta con il cielo e diede origine al Figlio Minore, il Monte
Il cielo si congiunse per la prima volta con la terra e diede origine alla Figlia Maggiore, il Vento
Il Cielo si congiunse per la seconda volta con la terra e diede origine alla Figlia Mediana, il Fuoco
Il Cielo si congiunse per la terza volta con la terra e diede origine alla Figlia Minore, Il Lago
3.1 I movimenti delle stagioni Allo scopo di non creare confusione nella comprensione, anche se necessariamente limitata, del pensiero orientale antico, qui prenderemo in esame soltanto il susseguirsi dei trigrammi secondo l’ordinamento di re Wen, che è chiamato la serie inframundana , secondo la loro manifestazione nella natura. I segni vengono assegnati alle stagioni ed alla direzione della rosa dei venti Il trasformarsi è un decorso periodico di fenomeni dei quali ciascuno dà il cambio al precedente per poi sfociare di nuovo nel primo. Per esempio il corso del giorno, il corso dell’anno ed i fenomeni che in tali cicli compaiono nel mondo vivente.
La primavera si desta e questo ridestarsi è assegnato al segno dell’eccitante Cenn che scaturisce dalla terra come tuono. Tutte le cose viventi compaiono nel segno di Cenn. Poi viene il vento soave che fa sbocciare il mondo vegetale, nel segno del mite, del penetrante Sunn che scioglie i ghiacci invernali. Tutte le cose viventi sono portate a compimento nel segno di Sunn , il mite. Compimento significa che tutte le creature divengono pure e perfette. Viene poi il culmine dell’anno, la media estate, dove dimora il segno Li, il risaltante. Tutte le cose viventi sono all’apice della vitalità nel segno di Li, la luce che culmina con il segno Kkunn, la terra che concede la maturazione dei frutti campestri; è il tempo della raccolta e del lavoro. Segue il medio autunno sotto il segno di Tui, il sereno, che conduce l’anno verso la maturità e la sua gioia, di calma e di contemplazione, ma è anche l’epoca severa in cui va dimostrato cosa sia stato compiuto. Ma dopo l’intervallo di riposo , la lotta ricomincia e le forze iniziano a muoversi, I pensieri ritornano dalla terra verso il cielo, Kkienn , che in questo caso simboleggia le forze creative all’interno della vita terrena, e la lotta dove l’oscuro, la terra perde la sua battaglia in favore del chiaro. L’anno raggiunge la stagione più buia, l’inverno KKann. Come l’acqua si rivolge sempre verso il punto più profondo, così l’inverno prosegue nel tempo del raccoglimento, di Kenn, quando le energie vengono concentrate duranta la calma dell’inverno. Qui , nella profonda quiete, la fine di ogni cosa si salda al suo inizio a Cenn. Morte e vita. Così il ciclo si chiude. E’ importante capire questa semplice filosofia dei Ching, in quanto in molti esagrammi si cita il sud-ovest come tempo del lavoro ed il nord-est come quello della solitudine. 3.2 Il ciclo Yin -yang E’ la base del pensiero cinese ed è molto difficile da tradurre in maniera completa. considerando che esprime degli aspetti di processi. Per esempio possiamo dire che yang è movimento attivo e yin è la “cosa”, la forma che sono assolutamente complementari tra di loro : la forma totalmente inerte ed il movimento puro non hanno senso, devono per forza completarsi a vicenda . Ogni essere umano, ogni cosa in natura è una combinazione di yin e yang:
La compenetrazione e l’avvicendarsi dello yin e dello yang trovano una completa rappresentazione simbolica nel Tai ji ( Supremo ultimo).
Esaminiamo la figura: come l’avvicendarsi del giorno e della notte , il ciclo è diviso in due parti separate da un asse (cardine di equilibrio) dove i due principi sono uguali. Da qui inizia una delle due fasi (yin o yang), a seconda che si proceda in senso orario o antiorario. Ogni principio, in ogni modo, raggiunge la fase della pienezza e la fase culminante (nella quale è compreso un seme della forza opposta). Segue poi l’inevitabile declino a favore dell’ altra forza. 3.3 Il ciclo dei cinque movimenti In epoca Han viene introdotto il ciclo dei 5 movimenti, conciliandolo con il ciclo Yin-Yang, con quello delle stagioni e dei trigrammi, assegnando alla Terra una posizione particolare, cioè al cardine di equilibrio.
Nei ciclo dei 5 MOVIMENTI si ha :
Nella figura seguente vengono riassunti i cicli ed i movimenti finora descritti
“E’ opportuno usare l’I CHING come libro di consultazione per le questioni importanti per le quali, nonostante un esame approfondito, non si sia potuti giungere ad una soluzione soddisfacente. Si consiglia di sottoporre al Suo giudizio sempre domande “sull’orientamento personale” assunto o da assumere nei confronti di un’altra persona o di fronte ad una situazione di fatto. “ L’interpretazione della risposta ottenuta richiede come condizione indispensabile, per poter essere assorbita e assimilata nel suo significato, un’assoluta oggettività specialmente verso se stessi e uno spiccato intuito per poter cogliere l’essenza della risposta, evitando di rivolgere l’attenzione su singole parole o frasi staccate. E’ raccomandabile per stabilire un “controllo personale” ed “un’individuale esperienza” scrivere e raccogliere le risposte ottenute nel corso del tempo.” ( nota dell’Editore nella pubblicazione del Wilhelm). La consultazione avviene attraverso l’esame degli esagrammi che si formano con le linee intere o spezzate, usando vari metodi:
In altri testi sono citati altri metodi che comunque, in sintesi, non fanno che ripetere i tre più importanti. Qui prenderemo in esame solo quelli più antichi, che ci vengono suggeriti proprio dal testo, cioè quello dei bastoncini di Achillea e quello delle tre monete; del rapporto tra numerologia e I ching si parlerà più avanti. Il metodo dei bastoncini di Achillea Questo metodo è sicuramente il migliore, perché legato allo spirito specifico dell’oracolo, che lo ritiene parte del “tempo” della consultazione, inoltre dà una probabilità di uscita alle righe YANG superiore di tre volte alle righe YIN, ma anche se non è difficile richiede tempo e molta calma. 1. Usare un mazzo di 50 steli di achillea millefoglie, della stessa lunghezza, lasciandoli il più possibile nella loro forma originaria. 2. Tenere il mazzetto nella mano sinistra e togliere uno stelo , mettendolo da parte, con la mano destra. Questo stelo rimane fuori per tutta la procedura. 3. Dividere il mazzo in due mucchietti e metterli sul tavolo, uno a destra ed uno a sinistra 4. Prendere uno stelo dal gruppo di destra e metterlo tra anulare e mignolo della mano sinistra 5. Continuate con il mazzetto di sinistra e prelevate gruppetti di 4 steli, mettendoli da parte. 6. Alla fine rimarrà un gruppetto costituito da 1, 2, 3, o 4 steli; metteteli tra anulare e medio della mano sinistra. 7. Riprendete il gruppo che avete messo sulla destra del tavolo e ripetete l’intera operazione di sottrazione di gruppetti di 4. 8. Alla fine rimarrà un gruppetto costituito da 1, 2, 3, o 4 steli; metteteli tra medio e indice della mano sinistra. 9. A questo punti contare gli steli che avete in mano : saranno 5 oppure 9. Metterli da parte 10. Rimettere insieme tutti i bastoncini e ripetere tutta la procedura dal N°2 al N° 9. Gli steli stavolta saranno 4 oppure 8. Metterli da parte. 11. Ripetere la procedura indicata al N°10. Si otterrà un terzo gruppo di steli, che di nuovo saranno saranno 4 o 8. Metterli da parte. 12. Conteggio finale 13. Il valore 9 corrisponde ad un valore di 2 (per semplificare abbiamo omesso il significato delle corrispondenze intermedie) 14. Il valore 5 corrisponde ad un valore di 3 (saltando le corrispondenze intermedie) 15. Il valore 8 corrisponde ad un valore di 2 ; il valore 4 corrisponde ad un valore di 3. 16. La prima linea si costruisce con i valori numerici dei tre residui totali. 17. Esempio : se la somma è 5 del primo conteggio (che corrisponde a 3) +4 del secondo conteggio ( che corrisponde a 3) +4 del terzo conteggio ( che corrisponde a 3) si otterrà un valore di 9 totale , cioè ad un vecchio yang —o—. 18. La procedura va ripetuta per altre cinque volte per ottenere l’esagramma completo. Il metodo delle tre monete Il metodo delle tre monete è molto più recente. Risale alla dinastia Song (960 – 1279). Questo metodo è molto più breve e semplice dell’altro, ma dà il 50% di probabilità tanto al 6 che al 9 ( le linee mutanti), perciò è meno preciso. Si prendono 3 monete uguali e si assegna il valore 3 ad una faccia e 2 all’altra. Ogni lancio fornisce, sommando i valori ottenuti, uno dei numeri 6, 7, 8, o 9. Esempio delle varie possibilità : 3 + 3 + 3 = 9 linea mobile (vecchio yang , —o—)
che si trasforma nel giovane Yin ( 3 + 3 + 2 = 8 linea fissa ( 3 + 2 + 2 = 7 linea fissa ( 2 + 2 + 2 = 6 linea mobile ( vecchio Yin —x—
) che si trasforma nel giovane Yang ( Costruire l’esagramma secondo le indicazioni date, partendo dal basso con il primo numero ottenuto. Esempio di esagramma con sole linee fisse 7 7 8 7 8 8 ![]() Guardare nella tabella, individuando per primo il trigramma inferiore (la colonna verticale) e poi il superiore (la colonna orizzontale). All’incrocio dei trigrammi nella tabella, si otterrà il numero dell’esagramma. Nell’esempio riportato : trigramma inferiore KKENN, il Monte, l’Arresto trigramma superiore SUNN, il Vento, la Radice Se ne ricava l’ Esagramma 53: IL PROGRESSO GRADUALE Leggere con calma e ponderatezza sia utilizzando la prima parte che la seconda del libro. Nella seconda parte sono riportati anche gli intrinseci, cioè i due trigrammi contenuti DENTRO l’esagramma considerato. I due trigrammi intrinseci ( o esagramma contrapposto secondo alcuni autori) sono composti dalle linee 2a, 3a, 4a e dalle linee 3a, 4a, 5a. Nell’esempio riportato gli intrinseci sono :
Secondo l’interpretazione della Fondazione Eranos di Olga Froebe-Kapteyn (di orientamento psicanalitico Junghiano, studiosa dell’argomento fino dal 1933), il significato degli intrinseci assume una sua importanza nell’interpretazione e illumina la situazione descritta dall’esagramma originale per contrapposizione, rappresentando, per alcuni versi un esagramma opposto. Personalmente preferisco visualizzare le immagini ed i significati dei trigrammi separati. Se non esistono linee mobili (il 6 o il 9), la lettura dell’esagramma è completa ma , non necessariamente la situazione indicata è permanente o immutabile, dal momento che nulla è esente da cambiamenti; ma certamente è una situazione che può essere valutata solo in base all’esagramma ottenuto. Quindi, concludendo, quando un segno è composto in tal modo, esso non si muove e va preso in considerazione soltanto il suo stato come tale ( sentenza ed immagine) Lettura dell’esagramma contenente linee mobili o mutanti. Esempio : 9 —o— linea mobile o mutante 7 8 8 6 —x— linea mobile o mutante 8 Nell’esempio riportato il trigramma inferiore corrisponde a KKUNN, IL RICETTIVO e quello superiore SUN IL VENTO; l’esagramma corrisponde al N°20, LA CONTEMPLAZIONE. Effettuare la lettura dell’esagrammma come riportato sopra. Lettura delle linee mobili. Se una o più righe dell’esagramma ottenuto sono mobili o mutanti (cioè il 6 o il 9) deve essere letta la parte finale del responso ( Le singole linee) relativo all’esagramma dove, per ciascuna linea mobile viene data una spiegazione aggiuntiva. Questa risposta fornisce ulteriori particolari o indica cose su cui è bene riflettere ulteriormente, dato che aggiunge altri elementi alla risposta generale. Spesso succede che si ottengono molte linee mobili; in tal caso la situazione è veramente molto fluida e soggetta a molti cambiamenti. Costruzione e lettura dell’esagramma risultato dal cambio delle linee mobili. Nell’esempio sopra riportato le linee mobili mutano nel loro opposto dando così come risultato un nuovo esagramma: Quindi : trigramma inferiore KKANN - L’ Acqua, L’ Abisso e superiore KKANN - L’ Acqua, L’Abisso: Esagramma 29 = L’ABISSALE. Il metodo di lettura è lo stesso indicato precedentemente, in quanto si tratta di un nuovo esagramma. Serve per raggiungere ulteriore profondità e particolari alla comprensione della situazione attuale ; informa su come ci si può aspettare che si mettano le cose, dato il loro corso presente. Ma l’esito finale dipende in grado elevato da quali azioni si sceglie di compiere e quindi la questione non è conclusa. Certe volte l’esagramma derivato si presenta come contrario o non collegato al precedente. Questo può essere dovuto ad una varietà di fattori, ma di solito consegue al fatto che le situazioni non si trovano sotto il nostro controllo. |
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