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Allo scopo di non creare confusione nella comprensione, anche se necessariamente limitata, del pensiero orientale antico, qui prenderemo in esame soltanto il susseguirsi dei trigrammi secondo l’ordinamento di re Wen, che è chiamato la serie inframundana , secondo la loro manifestazione nella natura. I segni vengono assegnati alle stagioni ed alla direzione della rosa dei venti
Il trasformarsi è un decorso periodico di fenomeni dei quali ciascuno dà il cambio al precedente per poi sfociare di nuovo nel primo. Per esempio il corso del giorno, il corso dell’anno ed i fenomeni che in tali cicli compaiono nel mondo vivente.
La primavera si desta e questo ridestarsi è assegnato al segno dell’eccitante Cennche scaturisce dalla terra come tuono. Tutte le cose viventi compaiono nel segno di Cenn.
Poi viene il vento soave che fa sbocciare il mondo vegetale, nel segno del mite, del penetrante Sunn che scioglie i ghiacci invernali. Tutte le cose viventi sono portate a compimento nel segno di Sunn , il mite. Compimento significa che tutte le creature divengono pure e perfette.
Viene poi il culmine dell’anno, la media estate, dove dimora il segno Li, il risaltante. Tutte le cose viventi sono all’apice della vitalità nel segno di Li, la luce che culmina con il segno Kkunn, la terra che concede la maturazione dei frutti campestri; è il tempo della raccolta e del lavoro.
Segue il medio autunno sotto il segno di Tui, il sereno, che conduce l’anno verso la maturità e la sua gioia, di calma e di contemplazione, ma è anche l’epoca severa in cui va dimostrato cosa sia stato compiuto.
Ma dopo l’intervallo di riposo , la lotta ricomincia e le forze iniziano a muoversi, I pensieri ritornano dalla terra verso il cielo, Kkienn , che in questo caso simboleggia le forze creative all’interno della vita terrena, e la lotta dove l’oscuro, la terra perde la sua battaglia in favore del chiaro.
L’anno raggiunge la stagione più buia, l’inverno KKann. Come l’acqua si rivolge sempre verso il punto più profondo, così l’inverno prosegue nel tempo del raccoglimento, di Kenn, quando le energie vengono concentrate duranta la calma dell’inverno. Qui , nella profonda quiete, la fine di ogni cosa si salda al suo inizio a Cenn. Morte e vita. Così il ciclo si chiude.
E’ importante capire questa semplice filosofia dei Ching, in quanto in molti esagrammi si cita il sud-ovest come tempo del lavoro ed il nord-est come quello della solitudine.

La primavera si desta e questo ridestarsi è assegnato al segno dell’eccitante Cennche scaturisce dalla terra come tuono. Tutte le cose viventi compaiono nel segno di Cenn.
Poi viene il vento soave che fa sbocciare il mondo vegetale, nel segno del mite, del penetrante Sunn che scioglie i ghiacci invernali. Tutte le cose viventi sono portate a compimento nel segno di Sunn , il mite. Compimento significa che tutte le creature divengono pure e perfette.
Viene poi il culmine dell’anno, la media estate, dove dimora il segno Li, il risaltante. Tutte le cose viventi sono all’apice della vitalità nel segno di Li, la luce che culmina con il segno Kkunn, la terra che concede la maturazione dei frutti campestri; è il tempo della raccolta e del lavoro.
Segue il medio autunno sotto il segno di Tui, il sereno, che conduce l’anno verso la maturità e la sua gioia, di calma e di contemplazione, ma è anche l’epoca severa in cui va dimostrato cosa sia stato compiuto.
Ma dopo l’intervallo di riposo , la lotta ricomincia e le forze iniziano a muoversi, I pensieri ritornano dalla terra verso il cielo, Kkienn , che in questo caso simboleggia le forze creative all’interno della vita terrena, e la lotta dove l’oscuro, la terra perde la sua battaglia in favore del chiaro.
L’anno raggiunge la stagione più buia, l’inverno KKann. Come l’acqua si rivolge sempre verso il punto più profondo, così l’inverno prosegue nel tempo del raccoglimento, di Kenn, quando le energie vengono concentrate duranta la calma dell’inverno. Qui , nella profonda quiete, la fine di ogni cosa si salda al suo inizio a Cenn. Morte e vita. Così il ciclo si chiude.
E’ importante capire questa semplice filosofia dei Ching, in quanto in molti esagrammi si cita il sud-ovest come tempo del lavoro ed il nord-est come quello della solitudine.
E’ la base del pensiero cinese ed è molto difficile da tradurre in maniera completa. considerando che esprime degli aspetti di processi. Per esempio possiamo dire che yang è movimento attivo e yin è la “cosa”, la forma che sono assolutamente complementari tra di loro : la forma totalmente inerte ed il movimento puro non hanno senso, devono per forza completarsi a vicenda . Ogni essere umano, ogni cosa in natura è una combinazione di yin e yang:
“ Il puro YIN ristagna e muore nell’inerzia, il puro YANG lascia tutto bruciato dietro di sé”.
La compenetrazione e l’avvicendarsi dello yin e dello yang trovano una completa rappresentazione simbolica nel Tai ji ( Supremo ultimo).

Esaminiamo la figura:
come l’avvicendarsi del giorno e della notte , il ciclo è diviso in due parti separate da un asse (cardine di equilibrio) dove i due principi sono uguali. Da qui inizia una delle due fasi (yin o yang), a seconda che si proceda in senso orario o antiorario. Ogni principio, in ogni modo, raggiunge la fase della pienezza e la fase culminante (nella quale è compreso un seme della forza opposta). Segue poi l’inevitabile declino a favore dell’ altra forza.
In epoca Han viene introdotto il ciclo dei 5 movimenti, conciliandolo con il ciclo Yin-Yang, con quello delle stagioni e dei trigrammi, assegnando alla Terra una posizione particolare, cioè al cardine di equilibrio.
Nei ciclo dei 5 MOVIMENTI si ha :
Nella figura seguente vengono riassunti i cicli ed i movimenti finora descritti.

Continua a leggere..."La Consultazione dei Trigrammi"
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