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Sunniti e Sciiti

Sunniti e Sciiti

La forma più antica dell’Islam risale all’epoca di Maometto e dei suoi primi seguaci. Tuttavia, già nel VII secolo, dopo la morte del fondatore, si verifica una grande scissione causata dai contrasti sorti a proposito della successione al Profeta nella guida religiosa e politica della Comunità Musulmana (“Ummah”). Oggi si possono distinguere, all’interno dell’Islam varie correnti, ma le principali sono i Sunniti e gli Sciiti. 

Sunniti. I Musulmani che si mantengono fedeli alla Tradizione (“Sunnah”) vengono designati con il nome di Sunniti (Gente della Sunnah e della Comunità). Per i Sunniti, in origine, la carica di Califfo doveva essere riservata al parente più prossimo al Profeta, discendente in linea maschile dalla stirpe dei Qurays: una volta circoscritta questa cerchia, insistevano sulla libera elezione fatta dalla Comunità. Più tardi con le dinastie ereditarie degli Omayyadi, degli Abbasidi, dei Fatimidi, dei Mamelucchi e degli Ottomani, la successione al Califfato seguirà una strada diversa. Per quanto riguarda tale successione i Sunniti si trovano in netto contrasto con gli Sciiti. Le Tradizioni della Sunnah sulle parole, l’operato e la vita di Maometto sono raccolte negli “Hadit” e costituiscono, insieme al Corano, la base normativa di comportamento per ogni Musulmano Sunnita. I Sunniti, che si consideravano Musulmani Ortodossi, ritengono veri e propri errori, etichettandoli come “Bid’a” (Innovazioni), tutte le modificazioni alla Dottrina ed alle Regole di Condotta non previste dalla Sunnah. Nell’area sunnita sono sorte quattro Scuole Giuridiche (“Madhhab”): 1) Gli Hanifiti, 2) I Malikiti, 3) Gli Sciafiiti, 4) Gli Hanbaliti. Queste diverse Scuole non si differenziano che in superficie l’una dall’altra ed i loro seguaci coesistono con i medesimi diritti. Gli Hanifiti sono i seguaci della Scuola Giuridica che prende il nome dall’Imam (Guida) iracheno Abu Hanifa: essi, nel caso di una deduzione giuridica, conferiscono maggiore importanza alla Logica ed alla Ragione. A questa Scuola aderiscono i Musulmani Indiani ed i sudditi della Dinastia Turca degli Ottomani. 

I Malikiti vengono chiamati i seguaci della Scuola fondata dall’Imam Malik ben Anas: tale corrente segue strettamente la Tradizione della Medina. Essa è diffusa nell’Africa Settentrionale e Centrale. 

Gli Sciafiiti aderiscono alla Scuola che prende il nome dall’Imam al Shafi i Abu Abd Allah Muhammad ibn Idris. Al Shafii, Discepolo di Malik ibn Anas, coordinò gli insegnamenti delle Scuole dei Malikiti e degli Hanifiti ed organizzò sistematicamente, per la prima volta, la Giurisprudenza Islamica, stabilendo un legame tra Corano, Sunnah, Igma e Qiyas che egli considera i Quattro Pilastri del Diritto: a lui risale inoltre il fondamento della “Sharia” (Legge). Questa Scuola Giuridica è diffusa in Siria, nel Basso Egitto, nell’Arabia Occidentale e Meridionale, nell’Africa Orientale, nell’Indonesia e nel Caucaso. Con il termine di Hanbaliti vengono designati i seguaci della Scuola ultratradizionalista fondata da Ahmad ibn Hanbal, il quale riconosce come fonti del Diritto solamente il Corano e la Sunnah: a tale Scuola aderiscono i “Wahhabiti” dell’Arabia Centrale.

 

Sciiti. Vengono chiamati i seguaci della “Shi a” (Partito di Alì). Si tratta di una denominazione collettiva, comprensiva di diverse correnti che concordano nel riconoscere quali legittimi successori di Maometto e quindi guide dell’intera Comunità Musulmana solamente Alì, Califfo dal 656, cugino e genero del Profeta e la discendenza dalle sue nozze con la figlia di Maometto, Fatima. E’ per questa ragione che gli Sciiti vengono designati anche con il nome di “Alidi”. I primi tre Califfi, riconosciuti dai Sunniti, vengono da essi considerati come degli usurpatori. In altissima considerazione presso gli Sciiti sono tenuti invece Alì, che viene venerato con il Titolo di “Wali Allah” (Amico di Allah) ed i suoi due figli avuti da Fatima, Hasan e Husayn. L’impressione per la tragedia di Kerbela, nella quale persero la vita Husayn e la sua famiglia, è ancora oggi viva tra tutti gli Sciiti. Il sepolcro di Huasyn a Kerbela e quello del padre Alì a Negef sono importanti mete di pellegrinaggio. Secondo l’insegnamento della “Shi a”, Maometto, poco prima di morire, avrebbe iniziato ai più profondi segreti dell’Islam il cugino e genero Alì, il quale avrebbe poi trasmesso questo “sapere esoterico” alla sua famiglia. I suoi diretti discendenti vengono perciò considerati Imam, ovvero Guide e Custodi di questa Sapienza Segreta. La principale differenza di Dottrina tra Sunniti e Sciiti consiste nel fatto che questi ultimi aggiungono ai Cinque Pilastri dell’Islam un sesto: la figura appunto dell’Imam. Egli, ispirato da Allah, è la vera guida della Comunità Islamica; ad esso spetta un’autorità incontestabile, in quanto discende in linea diretta da Maometto. E’ proprio intorno alla questione della discendenza del Profeta che si sono formate le varie Correnti Sciite. Tre sono le principali: 1) Gli Zaiditi che riconoscono Cinque Imam visibili, 2) Gli Ismailiti che ne riconoscono Sette, 3) Gli Imamiti che ne riconoscono Dodici. Attualmente non esiste nessun Imam vivente visibile. L’ultimo Imam è in realtà nascosto per gli Sciiti e tornerà, in un tempo stabilito, come Imam Madhi per fondare un Regno di Giustizia.

Le informazioni contenute nel sito hanno esclusivamente scopo informativo e culturale. In nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire cure mediche, psicologiche o psicoterapeutiche.

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