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Vita di Gesù attraverso le fonti cristiane.

Vita di Gesù attraverso le fonti cristiane.

Il Cristianesimo è la religione che prende il nome da Cristo, termine derivato dal greco Christos, che significa “consacrato del Signore”. I cristiani riconoscono in Gesù di Nazareth il Messia atteso dal popolo ebraico e il Figlio di Dio. Nato probabilmente tra il 7 e il 4 a.C., Gesù è considerato il fondatore del Cristianesimo, oggi una delle religioni più diffuse al mondo.

Secondo i Vangeli, Gesù nacque da Maria e Giuseppe, appartenenti a una famiglia ebraica discendente dal re Davide. Maria ricevette dall’arcangelo Gabriele l’annuncio che avrebbe concepito un figlio per opera dello Spirito Santo e che quel bambino sarebbe stato il Salvatore dell’umanità. A causa di un censimento ordinato dall’imperatore Augusto, Maria e Giuseppe si recarono a Betlemme, dove Gesù nacque in una grotta. La sua nascita venne annunciata dagli angeli ai pastori della zona, che andarono ad adorarlo.

Pochi giorni dopo, secondo la tradizione ebraica, Gesù fu circonciso e presentato al Tempio di Gerusalemme. Qui il vecchio Simeone e la profetessa Anna riconobbero in lui il Messia promesso da Dio. Sempre secondo il Vangelo di Matteo, alcuni sapienti provenienti dall’Oriente, i Re Magi, seguirono una stella fino a Betlemme per rendere omaggio al bambino con doni simbolici.

Il re Erode, temendo la nascita di un nuovo “re dei Giudei”, ordinò l’uccisione di tutti i bambini di Betlemme. Giuseppe, avvisato in sogno da un angelo, fuggì allora in Egitto con Maria e Gesù, salvando il bambino dalla strage. Dopo la morte di Erode, la famiglia tornò in Palestina e si stabilì a Nazareth, dove Gesù trascorse l’infanzia e l’adolescenza.

Intorno ai trent’anni Gesù iniziò la sua vita pubblica. In quel periodo operava Giovanni Battista, un profeta che invitava il popolo alla conversione attraverso un battesimo di purificazione nelle acque del Giordano. Anche Gesù si fece battezzare da Giovanni e, secondo il racconto evangelico, durante il rito lo Spirito di Dio discese su di lui e una voce dal cielo lo proclamò Figlio prediletto di Dio.

Dopo il battesimo, Gesù si ritirò nel deserto per quaranta giorni, dedicandosi al digiuno e alla preghiera. In questo periodo affrontò le tentazioni del demonio, che cercò di allontanarlo dalla sua missione. Gesù però resistette e confermò la propria fedeltà a Dio. Questo episodio segna l’inizio della sua missione profetica.

Dopo l’arresto di Giovanni Battista, Gesù iniziò a predicare in Galilea. Come i maestri ebrei del tempo, raccolse intorno a sé un gruppo di discepoli e insegnò nelle sinagoghe. Il centro del suo messaggio era l’annuncio del Regno di Dio, cioè la vittoria del bene, dell’amore e della giustizia sul male, sulla violenza e sulla sofferenza.

Gesù invitava tutti alla conversione e alla fraternità, senza distinzione tra ricchi e poveri, uomini e donne, ebrei e stranieri. Mostrava particolare attenzione verso gli ultimi, gli emarginati, i peccatori e gli oppressi, che chiamava “beati”. Nei suoi insegnamenti sottolineava l’importanza dell’amore verso Dio e verso il prossimo, riassunto nella cosiddetta “Regola d’oro”: trattare gli altri come si desidera essere trattati.

Per spiegare il suo messaggio, Gesù utilizzava spesso parabole, racconti semplici ma ricchi di significato morale e spirituale. Il Discorso della Montagna rappresenta la sintesi più importante della sua dottrina. Accanto alla predicazione, i Vangeli raccontano numerosi miracoli e guarigioni, interpretati come segni concreti della presenza del Regno di Dio.

L’attività di Gesù suscitò l’opposizione delle autorità religiose e politiche del tempo, che lo consideravano pericoloso. Durante la Pasqua a Gerusalemme fu arrestato dopo l’Ultima Cena celebrata con i suoi discepoli. Condotto davanti al Sinedrio e poi al governatore romano Ponzio Pilato, venne accusato di essere un sovversivo politico e condannato alla crocifissione.

Gesù fu flagellato, incoronato di spine e costretto a portare la croce fino al Golgota, dove venne crocifisso tra due condannati. Sulla croce fu posta la scritta “Gesù di Nazareth, Re dei Giudei”, abbreviata con la sigla INRI. Dopo la morte, il suo corpo venne deposto nel sepolcro di Giuseppe d’Arimatea.

Secondo la fede cristiana, però, la storia di Gesù non si concluse con la morte. Il terzo giorno egli risorse e apparve ai suoi discepoli, confermando di essere il Cristo e il Figlio di Dio. La risurrezione rappresenta il fondamento della fede cristiana e diede origine alla diffusione del Cristianesimo nel mondo attraverso la predicazione degli apostoli.

Le informazioni contenute nel sito hanno esclusivamente scopo informativo e culturale. In nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire cure mediche, psicologiche o psicoterapeutiche.

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