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Cure Naturali

Introduzione alla Floriterapia

A cura di Rocco Carbone

La floriterapia di Bach si colloca tra le forme di cure che lo stesso Edward Bach volle creare per dare la possibilità a chiunque di alleviare alcuni disturbi legati alla personalità e allo stato d'animo negativo umano, pubblicando un testo guida per coloro che soffrono (Heal thyself - guarisci te stesso), affinché potessero identificare lo stato della malattia e contribuire alla propria guarigione.

Spesso, i disturbi della sfera emozionale, possono essere causa o indicatori connessi alla malattia, stabilendo un confine molto delicato tra la mente e il corpo.
Bach aveva intuito i rapporti tra la psiche e l'insorgenza di una patologia, raffigurandoli in un "conflitto energetico", concetti successivamente ripresi e confermati dalla psicanalisi e spiegati con la Teoria della Psicosintesi.

Tra questi disturbi si annoverano stati d'animo come: paura, timidezza, insicurezza, preoccupazione, solitudine, ipersensibilità che talvolta costituiscono una vera e propria insofferenza alterando l'equilibrio della persona.

La grande intuizione di Bach è stata quella di aver colto il disagio del dogmatismo della medicina del suo tempo: disagio e dogmatismo che perpetua nell'esercizio della pratica medica odierna.
L'uomo moderno è sempre più debole psichicamente, il suo atteggiamento nei confronti della malattia è di far sparire al più presto il disturbo, ed in questo la medicina ufficiale lo asseconda, evitando di interpretare il segnale di cambiamento, bensì, il sintomo, cercando di renderlo inoffensivo e nello stesso tempo attenuando la sua funzione di messaggero offensiva.

La medicina allopatica, si è finora orientata solo sulla funzionalità e sull'efficacia, tanto da essere criticata per la sua disumanità, aumenta la mancanza di fiducia per i metodi di cura ufficiali con gli effetti collaterali indesiderati, la sparizione forzata e la lotta contro il sintomo, la pubblicità televisiva sui medicinali equiparabili a qualsiasi altro bene di consumo, la carenza di umanità, l'equiparazione della salute a budget economici determinati dalla spesa sanitaria, sta producendo nell'uomo una ricerca verso terapie più umane e che coinvolgono unitariamente il corpo e la mente.

La malattia secondo Bach

Il concetto di malattia secondo Bach, è un evento sintomatico che si manifesta nel corpo come il risultato di forze che hanno nel tempo agito sul piano psichico, emozionale, sensoriale e spirituale; con un trattamento farmacologico, si produrrà un giovamento temporaneo, non andando a confrontarsi con la vera causa del male. In riferimento a questi principi Bach afferma: "la malattia è essenzialmente il risultato di un conflitto fra l'Anima e la Mente e non potrà mai essere estirpata se non con un lavoro di tipo spirituale e mentale", ed anche "la sofferenza è un'opportunità per capire ciò che in altre maniere non siamo stati capaci di cogliere e non potrà venire meno sino a che non avremo imparato la lezione".

Allora come oggi le vere malattie che ci affliggono sono i difetti umani quali. l'orgoglio, la crudeltà, l'odio, l'egoismo, l'ignoranza, l'instabilità e l'avidità. L'orgoglio non è altro che l'inconsapevolezza della irrilevanza della personalità verso l'Io superiore o anima. La crudeltà nega il principio dell'unione col tutto, ogni azione nefasta danneggia non solo l'altro ma l'Unità. L'odio è l'opposto dell'amore, quindi contrario al principio della creazione.

L'ignoranza è la resistenza ad imparare. L'instabilità e l'indecisione sono il rifiuto a lasciarsi guidare dall'io superiore. L'avidità è il desiderio di potere che nega le individualità di ciascuna anima.

La floriterapia oggi

A distanza di tanti anni, la floriterapia diventa sempre più attuale e necessaria all'uomo moderno; se nel periodo in cui ha operato Bach serviva un rimedio che potesse alleviare le sofferenze fisiche dovute alla durezza della vita, oggi è necessario alleviare i danni della conflittualità ambientale e relazionale.
I fiori di Bach perciò rappresentano dei rimedi quanto mai utili ed adeguati al periodo in cui l'orgoglio per raggiungere la posizione sociale, la crudeltà verso gli altri esseri umani, l'odio, l'egoismo, l'ignoranza, l'instabilità e l'avidità, sono sentimenti e comportamenti che l'uomo moderno ancora connatura in sé.

L'errore umano di non rispettare le direttive dell'Anima, di percorrere sentieri opposti dal nostro Sé superiore, o dall'agire contro l'Unità è l'artefice della sofferenza e della malattia dell'uomo, Bach invita a vivere una vita all'insegna dell'amore, che descrive così: "il Creatore di ogni cosa è amore e tutto quello che percepiamo ne è, nella sua infinita varietà di forme, una manifestazione, che si tratti di un pianeta o di un ciottolo, di una stella o di una goccia di rugiada, dell'uomo o della più umile forma di vita".

Negli ultimi anni si sta avendo un'affermazione ed un uso crescente di questi rimedi; l'Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 1976, ha riconosciuto questo metodo terapeutico raccomandandone l'uso.

Dal punto di vista normativo, i Fiori di Bach, in Inghilterra e in altri paesi europei vengono inclusi nella farmacopea omeopatica, in Italia, invece non hanno ancora una specifica classificazione e sono autorizzati alla vendita con la definizione di medicinali omeopatici, contemplati nel Decreto legislativo del 17 marzo 1995, n. 185 inerente l'attuazione della Direttiva 92/73/ CEE in materia di medicinali omeopatici.

Su questa materia è disponibile un Corso OnLine.
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Rocco Carbone

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