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Dietetica Cinese

Introduzione ai Principi della Dietetica Cinese

A cura di Paolo Ercoli

  1. Introduzione ai principi della dietetica cinese
  2. Le caratteristice degli alimenti
  3. Tabella degli alimenti
  4. Tabella risassuntiva dei Sapori e delle Nature

Ben poche popolazioni hanno avuto già nell'antichità, una visione dell'alimentazione così particolareggiata come la hanno avuta i cinesi. Essi, infatti, ebbero l'intuizione di trattare gli alimenti sotto il punto di vista energetico e considerarli al pari dei medicamenti, vale a dire dotati di un'Energia avente un determinato effetto sull'organismo. Inoltre, nella classificazione delle Cinque Fasi ogni sapore è associato ad un elemento e quindi ad un organo, determinando quindi una relazione tra i sapori e gli organi interni cosicché un determinato sapore s'indirizza ad un organo specifico, portando allo steso il suo contributo energetico. Per maggiori approfondimenti sui concetti di Yin e Yang e sulla teoria delle Cinque Fasi (o Elementi o Movimenti) si può anche consultare la sezione di Agopuntura.

Yin Yang Wu Xing

la teoria delle cinque fasi dello Yin e dello Yang (VI-II sec A.C.)

  Legno Fuoco Terra Metallo Acqua
 Tempo Primavera Estate Stagione di mezzo Autunno  Inverno
 Spazio Est Sud Centro Ovest  Nord
 Clima Vento Calore Umidità Secchezza  Freddo
 Colore Verde  Rosso  Giallo  Bianco  Nero
 Organo Fegato  Cuore
Ministro del cuore
 Milza  Polmone  Reni
 Viscere Vescica
Biliare
Intestino Tenue
Triplice Riscaldatore
 Stomaco  Intestino Grosso  Vescica urinaria
 Tessuti Muscoli, tendini  Vasi sanguigni  Muscoli (trofismo)  Pelle  Ossa
 Senso Vista  tatto  Gusto  Olfatto  Udito
 Sentimento Rabbia  Gioia  Riflessione  Tristezza  Paura
Sapore elettivo Acido/agro  Amaro  Dolce/insipido  Piccante  Salato
Nome Suan/Se  Xu  Gan/Dan  Xin  Xian

La dieta è quindi studiata sia da un punto di vista qualitativo in termini energetici, sia da un punto di vista quantitativo. Nel SuWen, testo classico della Medicina Cinese viene inoltre definita la "piramide nutrizionale". Tale regola fissa le proporzioni tra gli alimenti in termini quantitativi, dando ai cereali (molto consumati anche sotto forma di farine) il compito di nutrire, alle verdure il compito di saziare, ai prodotti animali il compito di integrare l'alimentazione (in piccole dosi) e alla frutta il compito di aiutare l'organismo. Questa regola sarà da tenere particolarmente presente nella composizione quantitativa dei piatti che, in Cina assumono spesso l'aspetto di un piatto unico, a base di riso, con verdure ed altro di accompagnamento.

Se è importante la giusta quantità e proporzione tra nutrienti, non lo è meno lo stato emotivo nel quale vengono consumati i pasti: rabbia, stress, problemi di lavoro o fretta non ci aiutano certo a digerire! Vista l'importanza che si attribuisce alla regolarità di assunzione dei pasti nel tempo, non viene generalmente riconosciuto un valore al digiuno, considerato invece una causa di sofferenza della Milza.

Particolare importanza viene inoltre attribuita alla freschezza dei cibi o alle modalità di conservazione e di cottura degli stessi poiché ne modificano le Energie. La freschezza di un prodotto ne accresce la quantità di Jing, ovvero la sua essenza nutritiva, la sua energia vitale. Per questo motivo alimenti conservati in modi inappropriati o cotti al microonde risultano impoveriti di Jing, compromettendo la nostra alimentazione.

La giusta dieta inoltre varia con la stagione: nella stagione estiva ad esempio sono privilegiati cibi di natura fresca ed in grado di reidratare, diversamente in inverno con piatti a base di alimenti con un'energia più calda. Particolari diete, bilanciate in modo da tonificare alcuni organi o in grado di muovere le energie del corpo in modo appropriato, possono essere seguite per facilitare la soluzione delle malattie.

Tra le bevande particolare importanza viene data al tè verde, mentre gli alcolici devono essere consumati con particolare moderazione in quanto hanno effetti molto marcati sulle energie dell'organismo; in particolare le bibite alcoliche a bassa gradazione ma consumate abitualmente ed in quantità possono avere effetti molto dannosi, al contrario di piccole quantità di superalcolici saltuariamente a fine pasto che possono avere forti effetti nell'immediato ma senza gravi ripercussioni sull'organismo.

 

Continua a leggere..."Le caratteristiche degli alimenti"

Paolo Ercoli

Paolo Ercoli ha studiato Medicina Tradizionale Cinese e Tuina nelle principali scuole italiane.

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