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JHWH e la Torah

JHWH e la Torah

JHWH. Per l’Ebraismo “JHWH” è l’Unico Dio dell’Universo, Onnipotente Creatore del Cielo e della Terra. La professione di Fede Ebraica sull’Eternità ed Unicità di Dio è basata sulle parole bibliche (Dt 6,4): “Ascolta Israele, JHWH è il tuo Dio, JHWH è Unico”. Questa Preghiera, lo “Shemà Israel” (Ascolta Israele) deve essere recitata giornalmente, al mattino ed alla sera, da ogni adulto. Il Credo Ebraico riconduce all’Unicità di Dio anche i tredici articoli della professione di Fede formulata da Mosè Maimonide (1135-1204) contenuta nel Libro della Preghiera Giudaica: “1) Credo nell’esistenza del Creatore, che è Perfetto in tutte le forme dell’esistenza ed è la Causa Primaria di tutto ciò che esiste. 2) Credo nell’impareggiabile ed assoluta Unità di Dio. 3) Credo nell’Incorporeità di Dio, nella sua assenza di Movimento, Riposo o Dimora. 4) Credo nell’Eternità di Dio. 5) Credo nell’adorazione riservata solo a Dio. 6) Credo che Dio comunichi con l’essere umano attraverso la Profezia. 7) Credo nella supremazia della Profezia di Mosè, nostro Maestro. 8) Credo nell’Origine Divina della Torah. 9) Credo nell’Immutabilità della Torah. 10) Credo nell’Onniscienza e Provvidenza di Dio. 11) Credo nella Divina Ricompensa per i Giusti e nella Punizione per i Malvagi. 12) Credo nella venuta del Messia e nell’Era Messianica. 13) Credo nella Risurrezione dei Morti.”. Il Dio che ricompensa e che punisce dona libertà all’essere umano e gli lascia la facoltà di scegliere fra Bene e Male. 

TORAH. La Fede si concretizza nell’adempimento della Legge Mosaica: quest’ultima comprende sia la Dottrina Scritta (Pentateuco) del Sinai, sia la Dottrina Orale postbiblica (Rabbini e Talmud) con le sue 613 prescrizioni, delle quali 248 sono Norme Positive e 365 Divieti Imperativi. Nei 248 Comandamenti Positivi sono annoverate Regole di Purezza ed Alimentari, Leggi Sociali ed Etiche e Norme riguardanti le Nozze. Dei 365 Comandamenti Negativi fanno parte, fra gli altri, Divieti Alimentari, di Accoppiamenti Misti, Leggi Territoriali e Sociali riguardanti gli schiavi, così come le Prescrizioni relative alle Nozze ed al Sesso. La distinzione fra Puto ed Impuro è stabilita nelle Regole sulla Purezza che prescrivono il lavaggio delle mani prima della Preghiera Mattutina e prima e dopo i pasti. Le Abluzioni Cultuali ridonano la Purezza: per l’adempimento di queste Norme esiste nella Comunità la Raccolta d’Acqua (Bacino), un bagno per l’Immersione Rituale che contiene solo “Acqua Viva” di sorgente oppure acqua piovana raccolta in fosse della capacità di almeno 800 litri. Questo Bagno Rituale è prescritto alle donne prima delle Nozze, dopo il Parto ed anche mensilmente alla fine del Ciclo Mestruale (Lv 15,5 – Nm 19,19 – Dt 23,12). Il “Kosher” (Puro) rappresenta ciò che è lecito utilizzare in base alle Regole del Rito, in particolare i “Cibi Perfetti”. Poiché le Leggi Alimentari prescrivono una rigida separazione fra carni e latticini (Es 23,19), gli Ebrei Ortodossi usano, nelle loro case, stoviglie separate per i due cibi. Vige inoltre il Divieto di mangiare la carne di particolari animali e di bere sangue; anche gli animali che secondo la Legge (Lv 11 – Dt 14) possono essere mangiati (bovini e pollame) devono essere macellati solo osservando certe prescrizioni rituali e dopo aver tolto tutto il sangue, considerato portatore di vita. Se si vuole passare da piatti a base di carne a quelli a base di latticini è prescritto un intervallo di tempo di almeno cinque ore; per il passaggio inverso la pausa si riduce a due ore.

Un caposaldo della Legge Mosaica è rappresentato dalla Preghiera del Sabato. Lo “Shabbat” è il Settimo Giorno della Settimana, dedicato alla Santificazione ed al Riposo. Nella Bibbia l’origine di questa Festa viene spiegata in modi diversi: prima con considerazioni sociali (Es 23,12), poi come Segno dell’Alleanza (Es 31,12-17), infine come commemorazione della liberazione di Israele dalla schiavitù d’Egitto ((Dt 5,15) e celebrazione del Riposo di JHWH al termine della Creazione dell’Universo (Es 20,8-11). Fin dall’epoca della Cattività babilonese, l’osservanza del Sabato divenne, dopo l’abolizione del Rito Sacrificale nel Tempio, assieme alla Circoncisione, un Rito essenziale dell’Ebraismo e tale è rimasto fino ad oggi. Questo giorno della settimana, nel quale bisognava osservare il Comandamento del Riposo Assoluto, costituisce il presupposto di tutte le Feste Ebraiche. Proprie del sabato sono, oltre l’assoluta astensione dal lavoro, la Celebrazione Liturgica e la Festa in famiglia. La festività ha inizio il Venerdì al tramonto, giorno di preparazione al calar del Sole, 45 minuti prima dell’inizio del buio notturno, con “l’Accoglienza del Sabato”. La padrona di casa accende le luci e recita le Benedizioni delle Candele. Al ritorno dalla Sinagoga il padrone di casa “Santifica il Sabato” con la formula di Benedizione del Vino e del Pane. Durante il Sabato vengono consumati tre pasti (cucinati il Venerdì), più abbondanti rispetto a quelli dei giorni lavorativi. La Solenne Benedizione Finale conclude i Riti.


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