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La Società Internazionale per la Coscienza di Krishna, meglio nota con il nome di “Movimento degli Hare-Krishna”, dalla formula tipica delle Invocazioni rivolte alla loro Divinità, fu fondata a New York nel 1966 per opera del Mistico Induista, Swami Bhaktivedanta Prabhupada (1896-1977). Tra le numerose Associazioni affiliate al Movimento si possono ricordare l’Organizzazione del libro Bhaktivedanta e l’Ente di Commissione Governativa. La Società ha la sua sede principale in India, a Vrndavana, nella regione dell’Uttar Pradesh. Ad essa fanno capo, sparsi nel Mondo, più di 70 Templi dedicati a Krishna ed i suoi seguaci, chiamati “Consacrati alla Divinità”.
Storia. Il Movimento degli Hare-Krishna rientra nel novero delle Religioni Indiane derivate dall’Induismo. Il fondatore, Swami Bhaktivedanta Prabhupada, nacque nel 1896 a Calcutta da una famiglia di Casta Brahamanica. Il suo nome civile era Abhay Charan De, dopo aver frequentato l’Università, dove compì studi di Filosofia, Scienze Economiche ed Inglese, intraprese la Professione di Dirigente Industriale, che proseguì fino al 1954. Nel frattempo, però, egli venne influenzato dall’insegnamento dell’Astronomo e Matematico Guru, Shri Shrimad Braktisidhanta Saraswati Goswami (1874-1937), dal quale nel 1936 ricevette la “Consacrazione alla Divinità”, nonché l’espresso incarico di promuovere la “Scienza della Coscienza di Krishna” nel Mondo Occidentale. Nel 1950 dunque, egli si separò dalla famiglia ed, a partire dal 1954, in osservanza alla Tradizione Induista, si ritirò come “eremita della foresta” a Vrndavana, l’antico centro del Culto di Krishna. Dal 1959, quindi, divenuto un “Sannyasin” iniziò a viaggiare per l’India, vivendo di elemosine, finché nel 1965, avendo ormai superato i 65 anni, lasciò l’India per diffondere il nuovo messaggio negli USA. Lo sostenne in questa impresa l’appoggio finanziario accordatogli da Sumati Moraji, proprietario della maggiore Compagnia di Navigazione in India. Giunto negli USA, Prabhupada iniziò la propria opera a New York, dove recitò e cantò i suoi primi Mantra, delle formule che sarebbero poi divenute tipiche del Movimento Hare-Krishna. Dopo un periodo iniziale, in cui tra l’altro insegnò presso un Centro Yoga frequentato da Hippies ed intellettuali, nel Luglio del 1966 diede vita alla Società Internazionale per la Coscienza di Krishna. Da quel momento, il suo insegnamento ha iniziato a propagarsi dagli USA al resto del Mondo Occidentale. Prabhupada si è spento nel 1977, nell’eremo del Tempio di Krishna-Balarama a Vrndavana. Dalla sua morte, alla guida del Movimento è un Organo Collettivo di 24 membri, già istituita dal Guru nel 1970.
Dottrina. Krishna, Colui che, come manifestazione del Dio Visnu, offre agli esseri umani la Rivelazione Divina nella “Bhagavadgita”, il grande poema mistico e didascalico dell’Induismo, figura nella posizione centrale di Suprema Divinità. Gli Hare-Krishna ritengono che il suo Culto debba venire diffuso e promosso in tutto il Mondo, perché chiunque invochi sinceramente il “Nome di Krishna” anche una sola volta nella vita, può essere liberato dai suoi Peccati e messo nella condizione di non commetterne altri. Gli Adepti considerano dunque un dovere fondamentale venerare Krishna; in particolare usano aggiungere al loro nuovo nome (ogni fedele è infatti tenuto ad assumere un nome indiano) anche l’epiteto “dasa”, termine che in Sanscrito significa “Servitore”. Il servire Krishna con Purezza ed Abnegazione è infatti ritenuto un segno di Devozione, di Amore disinteressato e di Fede nei confronti della Divinità, al di là di ogni possibile contaminazione con la realtà materiale. I Mali ed i problemi del Mondo (paura, malattia, violenza e così via) non sono che un effetto dell’Ignoranza di Krishna da parte degli esseri umani. Chi non prende Coscienza di Krishna resta prigioniero di Cinque Catene che legano l’individuo alla schiavitù del Corpo, della famiglia, del possesso di beni, della scienza materiale e della religione intesa come mera ritualità. Questa condizione può però essere modificata mediante la “Conoscenza amorevole di Krishna”, che consiste nella partecipazione all’Amore per tale Divinità nella sua forma più elevata. Solo così si può pervenire alla Liberazione dell’essere umano, che è poi la meta del Movimento degli Hare-Krishna.
La Conoscenza di Krishna, oltre che alla Liberazione dell’Individuo, conduce alla Salute ed alla Salvezza del Mondo intero, che altrimenti conoscerebbe solo l’Impersonalità ed il Vuoto Spirituale. D’altro canto perché questa Liberazione abbia luogo, l’Adepto è tenuto alla rigorosa osservanza di Quattro Principi comportamentali:
1) Una vita alimentare impostata su di un regime vegetariano, che escluda completamente alimenti animali. Gli alimenti consentiti possono essere consumati solo dopo averli offerti a Krishna, chiedendone la Grazia;
2) L’assoluta astinenza da sostanze inebrianti e stupefacenti;
3) Una vita sessuale morigerata che escluda qualunque rapporto illecito e sia finalizzata soltanto a scopi procreativi, praticata tra coniugi regolarmente sposati e con una frequenza non superiore ad un rapporto al mese;
4) L’astensione da qualunque gioco d’azzardo e dagli sport dal carattere agonistico. L’osservanza di questi precetti dovrebbe creare esseri umani dal “Carattere Perfetto”.
Agli Hare-Krishna è richiesto poi di vivere in una sorta di associazione spirituale entro i Templi Radha-Krishna, così chiamati in onore di Krishna e della sua sposa Radha. In questi Templi, i Presidenti stanno al vertice di una struttura gerarchica e godono di una incondizionata autorità sull’intera Comunità loro sottoposta.
Comportamento. Nel vestire gli Hare-Krishna sono tenuti all’osservanza di una regola: i membri sposati devono infatti portare una veste bianca, mentre gli Adepti non sposati sono tenuti ad indossare una veste color giallo zafferano. Gli uomini consacrati alla Divinità indossano un tipico perizoma indiano il cui colore varia secondo lo stato civile dell’Adepto. L’abito prescritto per le donne è invece il Sari. I maschi usano rasarsi il capo ad eccezione di una treccia. I bambini frequentano una scuola specifica organizzata dal Movimento; qui viene loro impartita una educazione ispirata all’Amore devoto per Krishna ed alla preparazione per una vita in cui vi sia la Coscienza di Krishna. Per entrare nel Movimento degli Hare-Krishna occorre innanzitutto superare un periodo iniziale di prova della durata di sei mesi. Se al termine di questo periodo si è stati giudicati idonei, si può procedere al Rito d’Iniziazione. Il Novizio, collocatosi di fronte ad un fuoco che arde, riceve un nuovo nome spirituale, nonché tre fili di perle, che dovrà portare al collo per tutta la vita. Passati altri sei mesi, i membri particolarmente promettenti possono prendere parte ad una Seconda Iniziazione, “l’Iniziazione del Brahmano”, nel corso della quale l’iniziando apprende un Mantra Segreto, che dovrà poi ripetere almeno tre volte al giorno. Oltre a ciò, gli iniziati di questo Secondo Grado ricevono anche un Sacro Filo, che devono portare sulle spalle e sul petto. Al Grado più alto della Consacrazione vi sono infine i Sannyasin, i quali sono tenuti al voto di castità e di povertà.
Festività. Le immagini di Krishna e di Radha vengono gelosamente custodite nei Templi ed, in occasione di alcune festività, vengono portate in processione su carri addobbati. Tutti i Fedeli sono tenuti a tributare loro la venerazione di rito. Attraverso queste immagini le due Divinità si rivelano ed i Fedeli debbono quindi provvedere alla loro nutrizione, offrendo vari frutti e cibi a base di riso. Il principale Servizio Divino è comunque costituito dal “Samkirtan”, il canto in onore della Divinità e consiste principalmente nella ripetizione cantata dei nomi di Krishna e di Rahda. Mediante questa incessante invocazione dei Nomi Divini, il Fedele può infatti pervenire alla Coscienza di Krishna.
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