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Programmazione Neurolinguistica

PNL e Formazione

A cura di Stefania Vesica

Lo scopo della formazione è l’acquisizione di capacità e risorse in piena congruenza con i valori della persona e del gruppo di cui fa parte.

Lo studio dell’esperienza soggettiva è connesso al concetto di risorsa. Ogni scelta che compiamo è la migliore possibile in quel momento, ma se una scelta che ha funzionato nel passato ora non funziona più, si deve cambiare e attivare altre risorse.

Un aspetto relativo al lavoro con un gruppo è il ricalco. Il ricalco è il procedimento mediante il quale, con il nostro stesso comportamento, rimandiamo al nostro interlocutore, per retroazione, i comportamenti e le strategie che abbiamo osservato in lui: cioè andiamo verso il suo modello del mondo. Rispecchiando, con la nostra comunicazione verbale, non verbale e paraverbale, i suoi processi di pensiero, renderemo possibile il raggiungimento del nostro scopo e la fiducia del nostro interlocutore.

Il ricalco del gruppo consiste nell’assunzione che un formatore fa su di sé di alcuni comportamenti evidenti e caratteristici del gruppo in un dato momento. Ricalcare significa utilizzare e rimandare i segnali verbali e non verbali provenienti dal nostro interlocutore, sia esso una singola persona che un gruppo, in modo da adattarsi al modello del suo mondo. Significa, quindi, avere la flessibilità necessaria per individuare il comportamento dell’altro integrandolo nel proprio verbale e nelle proprie azioni.

Con il ricalco si cerca di calarsi nei panni dell’altro e sperimentare il modello che ha del mondo. E’ un principio di fondo della comunicazione. Il ricalco emotivo o di un comportamento caratteristico e ricorrente del gruppo, è uno strumento efficace per creare subito un clima favorevole e la fiducia necessaria a rendere produttivo il lavoro che si andrà a fare.

In questa ottica anche le strutture linguistiche che scegliamo possono costituire una grande risorsa. Poiché nel gruppo ognuno ha comportamenti diversi si ricalca il comportamento caratteristico e ricorrente del gruppo nel suo insieme e non i singoli comportamenti.

Il procedimento di ricalco è alla base di molte esperienze che definiamo rapporto, fiducia. Quando eseguiamo il ricalco di una persona mediante comunicazioni che provengono dal suo modello del mondo,  ci sincronizziamo con i suoi processi interni e questa sincronia riduce laresistenza tra noi e coloro con i quali stiamo comunicando e ci rende simili.

Un altro elemento fondamentale da tener presente nell’attività in gruppo è il rapport. Con il termine rapport si definisce la serie di meccanismi comunicativi che produce la sensazione di empatia e comprensione. Il linguaggio, le parole che vengono usate sono in grado di creare sintonia o di rovinarla, ma il linguaggio del corpo e il paraverbale sono sicuramente ancora più determinanti. Sincronizzare i nostri comportamenti con quelli del nostro interlocutore o di un gruppo, ci permette di stabilire rapidamente ed efficacemente un rapporto. Attraverso la sincronizzazione entriamo nella mappa del mondo dell’altro, nel suo modello del mondo e quindi riusciamo a ridurre la resistenza tra noi e coloro con i quali stiamo comunicando.

Un aspetto del rapport è il rispecchiamento. Rispecchiare significa rimandare all’interlocutore, per retroazione, quanto riusciamo ad osservaree ad ascoltare del suo linguaggio non verbale e paraverbale costruendo così un ponte tra noi e il modello del mondo dell’altro e far in modo che le rispettive mappe si avvicinino.

Un procedimento utile per uno degli scopi della formazione, quello cioè di acquisire capacità e risorse da potere utilizzare per la costruzione del nostro modello del mondo, è il modellamento. Il modellamento è un processo che consiste in uno scambio di idee e può trasformare significativamente il modo in cui ciascuno vede e percepisce l’altro. Se ad esempio vediamo che qualcuno è più abile di noi nel fare qualcosa, anziché sentirci inadeguati, possiamo cercare di prendere a modello il modo in cui quella persona realizza ciò che fa. Il modellamento consente di ottenere due effetti simultanei: raggiungere un particolare risultato e imparare in modo esplicito a metterlo in pratica.

Lo scopo del modellamento è creare una mappa, o un modello, della prestazione, utilizzabile da una persona (o gruppo) motivata a riprodurne alcuni aspetti. La stessa PNL si è sviluppata grazie al modellamento dei processi di comportamento e del pensiero umano.

L’obiettivo del processo di modellamento non è arrivare ad una descrizione giusta del processo di pensiero di una particolare persona, ma a tracciare una mappa strumentale che consenta di applicare in qualche modo le strategie prese a modello.

Il fulcro della maggior parte dei processi di modellamento si trova al livello delle capacità, del come. Le capacità collegano convinzioni e valori a specifici comportamenti.

Ricalco, rapport, rispecchiamento, modellamento sono tutti aspetti fondamentali per la formazione.

Possiamo riassumere alcuni dei punti fondamentali che ogni formatore dove tenere in considerazione:

UTILIZZO DEL NOI

Utilizzare il noi significa proporre qualcosa che appartiene a tutti e non qualcosa che gli altri devono accettare e nel quale non vengono assolutamente coinvolti, ricordandoci che comunicare significa mettere in comune qualcosa, condividere un pensiero o un’emozione.

UTILIZZARE PAROLE CHIAVE

L’utilizzo di parole chiave serve per catturare l’attenzione, per entrare in sintonia con la mappa del mondo e nel sistema rappresentazionale dei nostri interlocutori.

FARE ATTENZIONE AI SISTEMI RAPPRESENTAZIONALI

E’ importante sviluppare questa capacità prestando attenzione all’aspetto verbale e non verbale dei nostri interlocutori. Comprendendo il sistema rappresentazionale (visivo/auditivo/cenestesico) si ottiene con più rapidità la fiducia. In un gruppo è molto importante tenere in considerazione anche il silenzio. Il silenzio può avere molti significati: bisogno di riflettere, isolamento rispetto al resto del gruppo, mancanza di interesse o anche, a volte, aggressività.

UTILIZZARE IL RICALCO VERBALE, PARAVERBALE, NON VERBALE

Il ricalco va utilizzato da subito. Il ricalco verbale riguarda il linguaggio. Nel ricalco non verbale di un gruppo è importante sincronizzarsi con i suoi processi interni per ridurre la distanza tra noi e i componenti del gruppo.

EVIDENZIARE SEMPRE LA POSSIBILITA’ DI RISOLVERE LE DIFFICOLTA’

Compito del formatore è far capire che esiste sempre una soluzione ai problemi, si tratta solo di saperla trovare. E’ necessario usare sempre parole a valenza suggestiva positiva per trasformare i problemi in opportunità di soluzione.

VALORIZZARE LA PERSONA

E’ importante instaurare in ogni componete del gruppo la consapevolezza di essere unico e indispensabile, evitando giudizi e pregiudizi.

 

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Stefania Vesica

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