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Ipnosi

Introduzione all'Inosi

A cura di Attilio Maria Scarponi

Fino al xix secolo l’ipnosi rimase una disciplina assai poco scientifica.

Fu nella XIV edizione dell’Enciclopedia Britannica anno 1954 , venne pubblicata una delle prime definizioni di ipnosi su base scientifica. L'autore era Milton H. Erickson (1901-1980), che definì l'ipnosi come un tipo molto particolare di comportamento complesso, ma normale, che in condizioni opportune può essere sviluppato probabilmente da tutti. .E’  una particolare condizione  sia psicologica sia neuro-fisiologica nella quale la persona funziona in un modo speciale, un modo in cui la persona può pensare, di agire, e comportarsi come nel normale stato di coscienza o anzi anche più efficacemente, grazie all'intensità della sua attenzione fortemente focalizzata e alla forte riduzione degli elementi di  distrazionei. In questa situazione focalizzata, la persona che sta funzionando ipnoticamente non solo mantiene la capacità di usare la volontà e la ragione, ma dimostra anche in un’ampia gamma di comportamenti di essere meno manipolabile, al punto che non è in alcun modo possibile costringerla ad agire contro il suo volere.

Anzi, gli stessi fallimenti dell'ipnositerapia dimostrano che a volte è difficile persino raggiungere gli obiettivi che pure si desiderano fortemente. La sola relazione ipnotica utile tra ipnotista e soggetto ipnotico è quindi quella basata su una profonda e sincera collaborazione al fine di raggiungere gli obiettivi personali dell'interessato. Dato che l'esperienza ipnotica è molto individuale, essa mantiene un carattere inesplicabile e affascinante, ma per questo stesso motivo continua a rimanere esposta a persone che cercano di sfruttarla e a sperimentatori con buone intenzioni, ma privi di una competenza ipnotica sufficiente. Ciò vale anche per chi opera in ambito clinico con l'ipnosi come infermieri, operatori sociali, ipnologi-ipnotherapisi t, medici, psicologi, terapeuti, e personale paramedico.

Per esempio, nell'ipnosi l'eventuale processo terapeutico non dipende affatto dalle parole o dalle azioni dell'operatore come comunemente si crede, ma deriva interamente da una riorganizzazione interna che solo il paziente medesimo può portare a termine (Erickson, 1948).


Il dibattito concettuale

Il termine: "Ipnosi" proposto da James Braid assume solo una particolare prospettiva e descrive come avviene in quella condizione particolare di funzionamento dell'organismo umano detta ipnosi. In detta condizione sono coinvolti aspetti neuro-psicofisiologici particolari, una relazione interpersonale e l'impiego di potenzialità specifiche del soggetto. Lo stesso Braid nel 1847 sostituì il termine ipnosi con monoideismo.

Attualmente l'ipnosi è definita negli ambienti universitari come "la manifestazione plastica” dell'immaginazione creativa adeguatamente orientata in una precisa rappresentazione mentale, sia autonomamente (autoipnosi), sia con l'aiuto di un operatore con il quale si è in relazione"

È inoltre opportuno differenziare i termini: ipnosi e ipnotismo, intendendo con "ipnosi" lo stato particolare, psicofisiologico (trance) del soggetto e con "ipnotismo" la metodica e le tecniche impiegate dall'ipnotizzatore per realizzare l'ipnosi.

Diverse sono ancora oggi le teorie e le interpretazioni del fenomeno che si confrontano. In termini neurofisiologici l'ipnosi viene interpretata come condizionamento , apprendimento , inibizione ed eccitazione corticale e in termini psicologici è interpretata come rapporto interpersonale, come suggestione, come gioco di ruoli, come regressione e come transfert; alcuni addirittura sostengono che l'ipnosi non esista( l’ipnosi non esiste , perché tutto è ipnosi . Milton Erikson) in quanto per spiegare i fenomeni osservati non è necessario ricorrere al concetto di ipnosi. Tutti punti di vista plausibili e tutti rientranti in ciò che oggi sappiamo essere l'ipnosi.  Tutte le possibilità di comportamento elencate non possono essere ovviamente pensate come realizzabili allo stesso livello da tutti i soggetti, almeno immediatamente, in quanto sono coinvolti predisposizione genetica e tempi di apprendimento.

Attilio Maria Scarponi

Si dedica interamente alla formazione ed al counseling/coaching.

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