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Tra i numerosi orientamenti teorico pratici delle varie scuole possiamo citare a titolo esemplificativo alcune di esse:
Per adattarsi all’ambiente e fronteggiare la vita quotidiana l'individuo sviluppa delle difese di tipo psicologico e l'evento problematico o traumatico viene reso parzialmente gestibile, ma permane nel sistema psichico come conflitto inconscio. In questo quadro il sintomo rappresenta quindi l'espressione esplicita di tale conflitto.
All’interno di questo ampio inquadramento esistono a loro volta numerose altre correnti specifiche, tra le quali: psicoanalitiche classiche, freudiana, junghiana, lacaniana, adleriana, psicoanalitico-relazionali, psicoanalitico-intersoggettive. Esistono inoltre forme di psicoterapia psicodinamica breve;
Per decondizionare il paziente dai vecchi, inadattivi schemi di pensiero e comportamento lo psicoterapeuta si può avvalere di tecniche, strategie, esercizi cognitivi e comportamentali, role playing, dialogo socratico, maieutico, psicoeducativo, problem solving, trasmissione di nuove abilità;
L’approccio terapeutico in questo caso è finalizzato a modificare le regole del sistema, in particolare le modalità di comunicazione e di interazione tra i membri.
E’ una scuola che trae ispirazione dalla cibernetica americana negli anni ‘50, si è organizzata intorno alla Scuola di Palo Alto e il Mental Research Institute, con i principali esponenti Gregory Bateson, Don D. Jackson, Jay Haley, Paul Watzlawick. In Europa si è diffusa negli anni ‘80 nei campi della neuropsichiatria, delle tossicodipendenze, soprattutto sul fronte della salute pubblica, e nella psicologia del lavoro. Per ampio periodo in Italia l’orientamento sistemico-relazionale è coinciso con la terapia familiare organizzato dal Modello della Scuola Milanese, di Selvini-Palazzoli, Boscolo, Cecchin e Prata.
Secondo tale scuola di pensiero il sintomo viene considerato sintomo espressione di un allontanamento dal Sé transpersonale, il cui riflesso nel campo della coscienza è il sé o io personale.
Il fine della terapia in questo caso dovrebbe coincidere con il superamento della terapia stessa, al fine di conquistare autonomia e indipendenza, e la guarigione esistenziale intesa come maturazione psichica che ha come effetto naturale la scomparsa collaterale dei sintomi. In questo processo la volontà e la componente spirituale e transpersonale hanno un valore fondamentale.
Secondo tale metodo il sintomo viene visto come una inadeguata relazione tra mente conscia e mente inconscia e la terapia dovrebbe aiutare il paziente a risolvere i suoi sintomi e problemi.
In questo approccio non vengono analizzati i sintomi in sé, ma i funzionamenti di fondo e la terapia si rivolge a tutti i piani psico-corporei del Sé che possono diventare sintomatici se si disconnettono tra loro.
Essa porta avanti le precedenti correnti psicodinamiche, comportamentali, umanistiche e concilia l’indagine dell’inconscio, la correzione di mappe cognitive obsolete, lo sviluppo delle potenzialità umane, l’esplorazione di nuove aree come le esperienze pre-natali e perinatali, le dimensioni super-consce dello spirito, connesse con gli stati transpersonali della coscienza.
Le parole chiave della sua modalità terapeutica si possono così riassumere: Integrazione, Espansione, Connessione, Circolarità, Altezza e profondità, Saggezza, Disidentificazione.
Tra gli esponenti di maggiore rilievo possiamo ricordare: Pierre Weil, Stan Grof, John Pierrakos, Arnold Mindell, Pier Luigi Lattuada.
Nell’analisi di una persona vengono considerate tutte le componenti possibili, fisica, psicologica, intellettuale, emotiva, relazionale e spirituale. La ricerca del cosa e del come prevalgono sul perché. L’obiettivo è l’incremento della consapevolezza al fine di cambiare in modo autentico e responsabile.
Soggettività, creatività, sviluppo delle potenzialità, autorealizzazione, volontà, capacità di condurre un'esistenza piena e vitale, capacità di scelta, rapporto con l’ambiente sono considerati centrali per il benessere.
In questa scuola la persona sana è colei che si muove consapevolmente nel processo di crescita determinando il suo percorso in base ai bisogni che sente ed alle scelte che fa per soddisfarli.
Nel tempo si sono sviluppate numerose scuole diverse, ad esempio: l’Analisi bioenergetica di Lowen, la Core energetica di Pierrakos, la Radix di Chuck Kelley, Psicoterapia organismica di Malcolm e Katherine Brown, la Biosintesi di David Boadella, la Psicologia biodinamica di Gerda Boyesen, la Rubenfeld Synergy o Sinergia Rubenfeld di Ilana Rubenfeld, il Body-Mind Centering di Bonnie Bainbridge Cohen, la Body-mind Psychotherapyo di Susan Aposhyan.
Il suo campo di applicazione sembra particolarmente fruttuoso per la cura dei traumi psicologici, per la sindrome post traumatica da stress, per i disturbi psicosomatici, per la schizofrenia.
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