Scrivici un messaggio su whatsapp al numero:+390671546212
Chiamaci al numero verde gratuito: 800 681464
Direzione e Segreteria:
Piazza San Giovanni Bosco 80 - 00175 ROMA
La segreteria è aperta tutti i giorni feriali: dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00
Scrivici per richiedere informazioni:
Il sistema craniosacrale esprime il movimento respiratorio primario o Respiro della Vita, attraverso:
Naturalmente nel corpo vi sono altri movimenti ritmici vitali, come il battito cardiaco e la respirazione polmonare. Benché siano necessari per mantenere la vita, questi sono considerati movimenti “secondari”, perché non sono la causa prima dell’espressione della vita corporea. Senza il Respiro della Vita non ci sarebbe nessun altro movimento.
Questo movimento è lo strumento di valutazione e di controllo del sistema, che viene percepito al tatto come un lieve rigonfiamento e contrazione delle ossa craniche e una rotazione di flessione e di estensione dei due lati del corpo intorno all’asse centrale della colonna vertebrale. Nella fase di flessione le due parti del corpo ruotano esternamente alla colonna e si allargano. Nella fase di estensione ruotano internamente e sembrano restringersi leggermente.
C’è inoltre una zona neutra o di pausa tra la fine di una fase e l’inizio della successiva.
Il movimento ritmico craniosacrale viene prodotto dai cambiamenti di pressione nella testa e nella colonna vertebrale, durante la produzione e l’assorbimento del liquido cerebrospinale, fasi che avvengono all’interno del rivestimento protettivo della dura madre, la membrana che avvolge il cervello ed il midollo spinale.
Il liquido cerebrospinale viene prodotto all’interno dei quattro ventricoli che si trovano nella massa cerebrale. Il liquido è simile per caratteristiche fisiche e composizione chimica, alla linfa e al plasma sanguigno. Non appena viene prodotto, passa dal quarto ventricolo cerebrale allo spazio subaracnoide, tra la massa nervosa e la struttura ossea.
Il liquido bagna e ammortizza la superficie esterna del cervello e poi, scorrendo all'interno della dura madre, prosegue nel canale spinale, fino all'osso sacro. Mentre il liquido è secreto dal tessuto specializzato dei ventricoli cerebrali, la pressione all’interno di tutto il sistema cerebrospinale aumenta. Quando le ossa della volta cranica si allargano in risposta a questa pressione, i cambiamenti sono controllati dai ricettori sensoriali delle suture craniche. I ricettori inviano dei segnali al cervello e la secrezione del liquido si arresta. Il riassorbimento avviene tramite le granulazioni aracnoidee attraverso le quali il fluido viene drenato all’interno del sistema venoso e si mescola così nuovamente al sangue. Poiché la produzione risulta superiore al riassorbimento (è il doppio), crea il flusso e il riflusso, che, come già accennato, è una sorta di movimento di estensione e flessione, percepibili al tatto.
Via via che l’assorbimento procede, la pressione del sistema si riduce finché non ricomincia la secrezione ed il ciclo si ripete.
Nella persona adulta sono presenti circa 100-150 ml. di fluido cerebrosipinale e questo , rinnovandosi circa ogni 6/7 ore, apporta nutrimento alle cellule, contribuisce all'eliminazione delle tossine e agisce come lubrificante e ammortizzatore.
In circostanze non patologiche, la frequenza del ritmo craniosacrale è fra i sei e i dodici cicli al minuto. Ciò significa che ogni ciclo ha una durata di 6-12 secondi.
I cambiamenti di pressione all’interno della volta cranica e della colonna vertebrale, dovuti alla secrezione del liquido, provocano modificazioni di tutte le altre strutture ossee e perciò anche le spalle, il bacino e le gambe si muovono all’unisono con il ritmo craniosacrale.
Tutti questi movimenti informano il terapista sulle condizioni delle fasce, dei tessuti molli del corpo e dei legamenti, e sulla flessibilità delle articolazioni di tutto l’organismo.
Continua a leggere..."Quale aiuto offre la Terapia Craniosacrale"
Le informazioni contenute nel sito hanno esclusivamente scopo informativo e culturale. In nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire cure mediche, psicologiche o psicoterapeutiche.