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"Il processo vegetale rappresenta il meccanismo centrale attorno al quale gravita tutta la vita terrestre."
(F. Piterà)
La cura con le piante è nata con l'uomo che, piano piano ne ha riscontrato gli effetti, dannosi o benefici, sull'organismo. E' una tradizione millenaria presente in tutte le civiltà antiche, di cui abbiamo testimonianze scritte fin dal 1500 a.C. e che si è nei secoli arricchita grazie agli studi di numerosi erboristi e scienziati di tutto il mondo: dal papiro di Ebers dell'antico Egitto, a Teofrasto con il suo Historia Plantarum, da Plinio (Naturalis Historia) a Dioscoride, da Galeno ad Avicenna, dal Mattioli al "Theatrum Botanicum" di John Parkinson del 1640, ai moderni erbari (Otto Gessner del 1974 e Schauenberg e Paris del 1977), tanto per citare alcuni nomi famosi.
Le piante venivano usate quando ancora non erano possibili spiegazioni scientifiche di sorta, ma ricordiamoci che l'uomo ha fatto uso del fuoco quando non era stata nemmeno ipotizzata la teoria della combustione!
E' opportuno tuttavia sottolineare che non tutte le disfunzioni o perdite di equilibrio possono essere corrette o curate dalla somministrazione di preparati vegetali o naturali.
La fitoterapia (dal greco phytos-pianta e therapia-cura) è un metodo terapeutico che utilizza dei fitocomplessi, estratti dalla pianta mediante dei solventi inerti. Per fitocomplesso si intende una unità biochimica complessa che rappresenta l'unità farmacologica integrale delle piante medicinali. Il principio attivo è rappresentato da quelle sostanze che hanno la capacità di produrre un'azione farmacologica e che hanno tuttora un largo impiego in medicina per la possibilità di fare dosaggi assolutamente precisi.
Ma, come vogliamo ribadire.
"Numerosi dati sperimentali e clinici hanno però dimostrato che l'attività biologica dei principi attivi puri è minore o diversa da quella esercitata dalla pianta in toto"
E' quindi il fitocomplesso la quintessenza della pianta e non il suo principio attivo purificato.
Tutte le operazioni di estrazione devono mirare a conservarlo intatto perché solo in questo modo la pianta può esplicare il massimo della sua attività.
La fitoterapia moderna si caratterizza per la standardizzazione delle regole di raccolta, preparazione ed utilizzazione delle piante medicinali e cerca di comprendere le ragioni dell'attività terapeutica diversa ottenuta con il fitocomplesso nella sua totalità rispetto a quella ottenuta con i singoli principi attivi.
Chi si accinge ad approfondire la conoscenza e ad utilizzare per uso personale le piante officinali, bisogna che abbia la consapevolezza della tossicità di alcune piante:
Per esempio la pianta di farfara (sedativo della tosse) contiene delle sostanze che hanno un effetto negativo sul fegato (ovviamente a seguito di somministrazione prolungata o quantità eccessive). Come pure l'uso prolungato o una quantità eccessiva di liquirizia può indurre ipertensione arteriosa e amenorrea in soggetti predisposti.
Comunque possiamo concludere che le erbe, ad esclusione di alcune specie che non sono nemmeno di libera vendita, se utilizzate alle dosi consigliate, possono essere assunte in tutta tranquillità, seguendo le indicazioni fornite dagli specialisti del settore. Per concludere utilizzeremo le parole di Thomas Edison: ...il medico del futuro non somministrerà medicine, ma coinvolgerà il paziente nella cura della struttura e delle funzioni dell'organismo umano, nell'alimentazione, nelle cause e nella prevenzione delle malattie".
Preparazione ed uso delle droghe vegetali
Infusi
Principi attivi sciolti in acqua, alla temperatura di ebollizione e in riposo per 15-20 minuti, concentrazione 5 g in 100 ml acqua (circa 1 cucchiaio da minestra). Preparazione estemporanea
Decotti
Principi attivi sciolti in acqua, ebollizione per 5 minuti (fiori e foglie), 10-20 minuti cortecce e radici. In riposo per 15-20 minuti, concentrazione 2,5 g in 100 ml acqua (circa 1 cucchiaino da caffè). Preparazione estemporanea
Tisane (più piante medicinali)
Principi attivi sciolti in acqua.Alla temperatura di ebollizione e in riposo per 15-20 minuti; concentrazione 5 g in 100 ml acqua (circa 1 cucchiaio da minestra). Preparazione estemporanea
Tinture o soluzioni idroalcoliche in genere
Soluzioni di fitocomplessi vegetali in alcool etilico di diversa gradazione. Il rapporto di estrazione può variare, a seconda della pianta, tra il 20% ed il 10%.
Il tempo di macerazione varia da 5 a 10 giorni. Normalmente si usa alcool etilico al 50-60%. Le dosi medie sono rappresentate da gocce (20-50) per tre volte al giorno.
Oli estrattivi od oleoliti
Soluzioni di fitocomplessi sciolte in solvente oleoso, a concentrazione variabile, ma normalmente del 20%. Il tempo di macerazione è di 1-2 ore a 60°C, prima della filtrazione.
Estratti
Soluzioni di fitocomplessi ottenute per macerazione in solvente adatto e successiva concentrazione della soluzione ottenuta. Si ottengono così: estratti secchi (rapporto di concentrazione 5:1), estratti molli (rapporto di concentrazione 5:1) ed estratti fluidi (rapporto di concentrazione 1:1)
Oli essenziali
Gli oli essenziali o volatili sono ottenuti per distiilazione di varie parti di piante, fiori, foglie o per spremitura (agrumi), e sono composti da un miscuglio di numerose sostanze volatili contenute nelle piante aromatiche.
Presentano effetti terapeutici sia utilizzati per via esterna che per via interna.
I principi attivi
Bibliografia
Le informazioni contenute nel sito hanno esclusivamente scopo informativo e culturale. In nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire cure mediche, psicologiche o psicoterapeutiche.