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Astrologia

Astrologia medica

A cura di Arianna Mendo

La possibilità di intervenire sulla salute dell’uomo con il supporto dell’astrologia era conosciuta sin dai tempi più antichi. In questa sottile relazione tra macrocosmo e microcosmo che gli antichi ben avevano percepito, compreso e osservato, non poteva non essere preso in considerazione questo tipo di interpretazione all’interno della Scienza Sacra dell’astrologia. Ricordiamo qui che l’astrologia è stata la più antica e pertanto prima Scienza dell’uomo e dal simbolismo astrologico è possibile estrapolare una serie interminabile di significati e valori analogici. Purtroppo sono giunti a noi scarsi documenti dall’antichità di questa branca dell’astrologia. Sicuramente moltissimo è andato perso con la distruzione della biblioteca di Alessandria dato che è risaputo che questa conoscenza era di totale dominio degli egizi. A tal proposito vi sono miti che parlano del dio Thoth a cui si fa risalire la paternità delle arti e delle scienze, della scrittura e anche quella di curare e guarire con l’ausilio dell’astrologia. L’egiziano Claudio Tolomeo (100 d.C. – 175 d.C.), noto astronomo, matematico e astrologo, cui si deve la stesura del “Tetrabiblos” dichiarava che solo gli egizi potevano praticare la medicina astrologica perché solo loro erano i detentori di tutti i segreti di questa arte. Un’arte che si apprendeva nel tempio di Denderah, quello del famoso zodiaco che oggi si trova al Louvre. La maggior parte dei frammenti pervenutici oggi sulla medicina egizia fanno capo ad un’opera monumentale che viene attribuita al gran sacerdote Petosiridis, astrologo del faraone Nechepso (663a.C. fino al 525) vissuto ai tempi di Alessandro Magno. Il “Tetrabiblos” è da considerare un po’ come la Bibbia dell’astrologia, un testo che integra la cultura egizio-alessandrina con quella cosmopolita dell’epoca e rappresenta dunque il filo con la “Tradizione” astrologica antica. L’astrologia medica fu portata avanti nel Medioevo, epoca in cui veniva insegnata anche nelle università. Un nome da ricordare al proposito è quello di Cecco D’Ascoli nato nell’anno 1269 e morto sul rogo davanti alla basilica di Santa Croce a Firenze perché condannato dall’inquisizione. A diciotto anni entrò nel monastero di Santa Croce ad Templum di Ascoli Piceno che fu centro ispiratore della dottrina occulta templare. Amico di Dante, fu insegnante di astrologia medica all’università di Bologna. L’astrologia medica prosegue, però, nonostante l’inquisizione e fra i grandi successivi nel Rinascimento ricordiamo Paracelso che fondeva anche lui medicina, astrologia e alchimia. Nato nel 1493 e morto nel 1541 si laureò all’università di Ferrara. Diceva: “Non c’è medicina senza alchimia, non c’è medicina senza astrologia, non c’è medicina senza magia”.

 

Gli elementi in Astrologia Medica

Se poniamo un bimbo in posizione fetale all’interno dello Zodiaco le parti del corpo che l’antica tradizione associa ai dodici segni corrispondono perfettamente. Pertanto di seguito: la testa all’Ariete, la nuca e il collo al Toro, le spalle ai Gemelli, il petto al Cancro, il cuore e la schiena al Leone, il ventre alla Vergine, i reni e la regione lombare alla Bilancia, i genitali allo Scorpione, le cosce al Sagittario, le ginocchia al Capricorno, le caviglie e i polpacci all’Acquario e i piedi ai Pesci. Gli elementi in astrologia seguono una sequenza che è quella rispetto a come si è formata la vita sulla terra dal caos iniziale. Prima il Fuoco rappresentato dalla massa iniziale incandescente. Poi la Terra poiché si formò una solida massa terrestre dopo che il Sole si stabilizzò. Il terzo stadio fu quello dell’Aria perché nacque l’atmosfera generata dalle esalazioni dei gas. Infine ci fu la formazione degli oceani che generarono le prime forme di vita. Secondo i valori simbolici della tradizione i segni che hanno in comune lo stesso elemento possiedono caratteristiche simili.

I segni di Fuoco hanno in comune il dinamismo, il calore, l’azione e hanno il compito della produzione dell’energia. Governano le parti del corpo e gli organi segnati da un’intensa attività e con proprietà rigeneratrici, energetiche, difensive. Un numero di pianeti superiore a tre nei segni di Fuoco indica che è presente un eccesso di energia per cui si bruciano e si consumano le energie prodotte dagli organi o ci può essere uno spreco energetico

I segni di Terra sono legate a caratteristiche quali la coesione, la solidità, la conservazione e governano in effetti organi adibiti alla conservazione nel tempo delle parti vitali e fungono da luoghi di riserva per diverse sostanze. Quando in un tema ci sono più di tre pianeti in questo elemento c’è una tendenza alla staticità, all’assorbimento, all’accumulo.

I segni d’Aria sono duttili, mobili, elastici e governano così gli organi addetti al trasporto e alla purificazione. L’eccesso di pianeti in questo elemento è indice di tendenza alle patologie degli organi emuntori come fegato, reni, polmoni e sistema nervoso e sottolinea anche un eccesso di mobilità e dispersione di forze.

I segni di Acqua sono ricettivi, creativi e rappresentano la plasticità e l’evoluzione dei sistemi organici. Molti pianeti in segni di questo elemento segnalano un eccesso di energie psico-emotive e pertanto un rischio di instabilità psichica, patologie mentali e fisiologicamente una tendenza ad edemi e infezioni.

 

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Arianna Mendo

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