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Florario

Bignonia

A cura di Alessandra Sordi

Famiglia: Bignoniaceae

Nomi comuni, sinonimi, varietà

Il botanico Joseph Pitton de Tournefort ha voluto onorare un suo amico il bibliotecario ed oratore sacro alla corte di Luigi XV, Paul Bignon, dando il suo nome ad una pianta di origine sud-americana (Messico, Cile, Perù, Argentina, Stati Uniti del Sud).

Il nome originario della pianta era ( e per alcuni botanici lo è tuttora)  Tecoma. Esistono delle varietà rosso-arancio, gialle, rosso più o meno intenso (bignonia capreolata, radicans, strans). I fiori hanno una breve fioritura, ma che si rinnova frequentemente per cui si può godere del loro aranciato splendore  da fine giugno fino a settembre.

 
Il mito, i simbolismi, il linguaggio dei fiori

Nelle zone di origine, la bignonia viene coltivata accanto alle porte delle case ed è considerata propiziatrice di fortuna. Le tribù indiane degli Stati Uniti del Sud e del Messico si rifanno alle loro antiche tradizioni ed usano questi splendidi fiori per addobbare le chiese durante le cerimonie religiose.

Una leggenda moderna fa della bignonia una pianta sacra al sole e, non a caso, fiorisce dal solstizio d’estate all’equinozio di autunno; rappresenta la vita felice nella luce. Nel linguaggio dei fiori, regalare un ramo di bignonia significa augurare una inattesa fortuna.

Alessandra Sordi

Laureata in Scienze biologiche. La passione per le erbe, le piante in genere si fa sentire già dalla scelta della tesi sperimentale di laurea , con la scoperta di un genoma particolare che differenzia il grano tenero da quello duro. Pubblica altri lavori originali sempre sulla genetica dei frumenti

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